Turismo Naturalistico

I viaggi alla scoperta della natura, alla sua osservazione ed al suo apprezzamento rientrano tra le pratiche proprie del "Turismo naturalistico" e dell' "Ecoturismo", intesi quali tipologie turistiche sempre più di moda e vissute sempre più responsabilmente. Visite alle Aree Protette, animal watching, escursioni in bici, studio dei tessuti socio-economici locali, educazione ambientale, pratiche sportive eco-sostenibili, sono solo alcune delle attività promosse da questo nuovo modo di fare turismo. La nostra è una regione con un patrimonio naturalistico vastissimo e variegato, composto da ben 3 Parchi Nazionali, 16 Riserve Naturali Statali, 1 Parco Regionale, 2 Riserve Naturali Regionali, 1 Area Marina Protetta, 1 Zona Umida e quasi 200 tra Siti d'Interesse Comunitario (SIC) e Zone a Protezione Speciale (ZPS). Tra i luoghi della natura assolutamente da non perdere e da godere in contemplazione e a pieni polmoni (in ordine geografico, da nord a sud):

1 IL PIANO DI CAMPOTENESE
Morano Calabro (CS)
Coordinate Gps: 39°52'37" N - 16°3'44" E
Flora:
Fauna:
Attività praticabili:
Stagione consigliata: tutte le stagioni
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2 LA VALLE DEL FIUME LAO
Laino Borgo (CS), Laino Castello (CS), Papasidero (CS), Orsomarso (CS)
Coordinate Gps: 39°52'21" N - 15°54'31" E
Flora: ontani, salici, pioppi, tamerici, oleandri
Fauna: aquila reale, gufo reale, falco pellegrino, bombina variegata, salamandrina terdigitata
Attività praticabili: rafting, hiking, trekking
Stagione consigliata: primavera/estate
La Valle del Fiume Lao è una tra le più belle ed interessanti aree naturalistiche della Calabria. Il Lao, fiume che l'attraversa, tocca caratteristici borghi montani storicamente importanti, quali Laino Borgo, Laino Castello, Papasidero e Orsomarso. A protezione della Valle è stata creata la Riserva Naturale Orientata Valle del Lao. Nella spettacolare profonda vallata, in un ambiente rupestre ricco di grotte sono avvenuti importanti ritrovamenti preistorici. A riguardo, famosa è la Grotta del Romito, situata nel territorio comunale di Papasidero, nella quale sono state rinvenute celebri incisioni rupestri di ambito stilistico caratteristico della provincia mediterranea. Nella Riserva Naturale della Valle del Lao, come sul fiume Argentino, è possibile praticare più discipline sportive, compreso il rafting.

3 L'ISOLA DI DINO
Praia a Mare (CS)
Coordinate Gps: 39°52'25" N - 15°46'43" E
Flora: mirto, leccio, palma nana, talittro calabro, garofano delle rupi, primula di Palinuro, poseidonia gorgonie
Fauna: gabbiani, piccoli roditori, castagnole, murene, ricciole, cernie, polpi, cavalluccio marino
Attività praticabili: immersioni, trekking
Stagione consigliata: primavera/estate
Nel Golfo di Policastro, sulla costa tirrenica cosentina, si erge l'isola maggiore della regione, l'isola di Dino, teatro di battaglie, assalti ed incursioni, il cui nome richiama la storia di un antico insediamento della Magna Grecia. Poco meno di 50 ettari di lecci, mirto e rocce calcaree, con un perimetro di 4 km e con pareti scoscese che terminano in una serie di grotte. Il nome forse deriva dal fatto che sull'isola sorgeva un tempio (aedina) dedicato a Venere, oppure, ipotesi più accreditata, è quella che farebbe derivare il nome dall'etimo greco dina, ovvero vortice, tempesta. Infatti erano un tempo pericolose per i naviganti, in giornate di mare mosso, le acque prossime alla punta sud dell'Isola, detta Frontone. Grazie ad un programma di "passeggiate orientate", realizzato per la prima volta dalla Pro Loco locale e poi gestito dall'attuale proprietà, oltre alla classica circumnavigazione con la visita delle principali grotte (la Grotta Azzurra e la Grotta del Leone), è possibile effettuare il percorso terrestre dell'isola, attraverso gli orientatori che vi guideranno alla scoperta dei patrimoni ambientali floristici e faunistici presenti e ad osservare la torre di origine Normanna posta all'estrema punta ad ovest dell'isola, insieme alla stele dedicata alla Madonna della Grotta posta sul punto più alto ad est dell'isola, da cui si ammira il panorama.

4 LE GOLE DEL RAGANELLO
Civita (CS)
Coordinate Gps: 39°49'41" N - 16°19'6" E
Flora: faggio, abete bianco, rosa canina, ginestra di spagna, biancospino, melo e pero selvatico, oleandro, agave
Fauna: volpe, faina, donnola, tasso, aquila reale, falco pellegrino, gheppio, corvo imperiale, ululone dal ventre giallo, raganella comune
Attività praticabili: canyoning, trekking, climbing, torrentismo
Stagione consigliata: primavera/estate
Queste straordinarie gole, con pareti di roccia alte fino a 700 metri, vasche e cascate, sono scavate dal torrente Raganello, le cui acque nascono ai piedi della Serra delle Ciavole, sul versante calabrese del Parco Nazionale del Pollino. Dal 1987 risultano nell'elenco delle Aree Naturali Protette della Calabria con una superficie di 1.600 ettari distribuiti tra i territori comunali di Civita, San Lorenzo Bellizzi e Cerchiara di Calabria. Migliaia sono i temerari che, ogni estate, si danno appuntamento per un’escursione lungo il corso del Raganello verso le viscere della terra. Le gole, anche se poco accessibili, sono state sempre frequentate dagli uomini anche quelli poco onesti (banditi e briganti) che, soprattutto nel secolo scorso, ne hanno fatto la loro dimora prediletta. Anche se non siete arrampicatori od alpinisti esperti prendetevi una giornata intera per percorrere il primo tratto di questo suggestivo "canyon" tra le cascate di acqua fresca (anzi, freschissima) e gli oleandri in fiore. Se, invece, siete allenati le guide locali vi forniranno l'attrezzatura necessaria e vi condurranno là dove neppure i raggi del sole sono mai arrivati.

5 LE GROTTE DI SANT'ANGELO
Cassano allo Ionio (CS)
Coordinate Gps:
Tel: +39 0981 78 02 80
Flora:
Fauna:
Attività praticabili: trekking
Periodi di apertura: tutto l'anno (festivi su prenotazione)
Orari: 9.00-13.00 / 15.00-19.00 (estivo); 9.00-13.00 (invernale)
Stagione consigliata: tutte le stagioni
A due passi dal centro storico di Cassano allo Ionio, piccola cittadina situata sul versante jonico cosentino, si trovano le Grotte di Sant'Angelo, imponente complesso di estese cavità carsiche che offre uno spettacolo mozzafiato di colori e forme. Oltre allo spettacolo dei monumenti naturali, creati goccia dopo goccia in milioni di anni, di stalattiti e stalagmiti, vaschette e colate, le Grotte risultano di particolare interesse storico e scientifico; furono, infatti, abitate per un lungo periodo dall'uomo preistorico che lasciò come segno tangibile della sua permanenza la più antica forma di scrittura documentata dagli esperti come unica e particolare della Preistoria italiana. Divennero sede di comunità agricole del Neolitico Medio (V° e IV° millennio a.C.) e, in epoca successiva, furono frequentate da popolazioni dell'Età dei Metalli (III°-II° millennio a.C.).

6 LE RISERVE NATURALI "LAGO DI TARSIA" E "FOCE  DEL CRATI"
Tarsia (CS), Cassano allo Ionio (CS)
Coordinate Gps: 39°36'43" N - 16°17'1" E (Lago di Tarsia) / 39°43'24" N - 16°31'38" E (Foce Crati)
Tel: +39 0981 95 21 85
Sito internet: www.riservetarsiacrati.it
Flora: leccio, olmo, tamerice, corbezzolo, canne, pioppo, salice
Fauna: carpa, tinca, carassio, cavedano, barbo, pesce gatto, anguilla, tartaruga palustre, rana verde, raganella, rospo, tritone, biscia, biacco, cervone, vipera comune, porciglione, gallinella d'acqua, nitticora, tarabusino, svasso, tuffetto, pendolino, martin pescatore, usignolo di fiume, poiana, gheppio, civetta, saltimpalo, ballerina gialla, balestruccio, cicogna, spatola, mignattaio, germano reale, fischione, gambecchio, corriere piccolo, fratino, sterna maggiore, fringuello, istrice, ghiro, faina, volpe, donnola, talpa, crocidura, ratto nero
Attività praticabili: birdwatching, trekking
Stagione consigliata: tutte le stagioni
Dai tempi delle conquiste coloniali greche ad oggi l'intera valle del fiume Crati ha subito notevoli trasformazioni. Originariamente tutta la valle era un'area pianeggiante, con paludi ed acquitrini sparsi un po' dovunque, creati dal fiume Crati, dai suoi affluenti e dalle risorgive. I Greci trasformarono le pianure, eliminando gran parte delle paludi, in campi per la coltivazione di grano e l'allevamento di bestiame (ovini). Il Crati serviva anche come via di trasporto, prima per i Greci, poi per i Romani, che svilupparono soprattutto le attività agricole (cereali) ed i pascoli. Nei secoli più avanti le dominazioni longobarde, bizantine ed arabe (IX° secolo), impoverirono l'economia locale, costringendo molti abitanti a lasciare quelle terre e a trasferirsi in posti più in collina. Dal XV° secolo si ha un progressivo e graduale miglioramento delle condizioni di vita nell'intera valle del Crati. Si sviluppano i piccoli centri esistenti, anche favoriti da una diversa e rafforzata attività agricola, permeata sulla diversificazione delle colture: agli uliveti e vigneti, presenti, si aggiungono cereali e coltivazioni di patate, pomodori e, nella zona di Corigliano, gli agrumi. Nel 1926 si registrarono i primi interventi pubblici di bonifica di tutta la valle del Crati. Nel 1959 iniziarono i lavori di costruzione della diga realizzata alle Strette di Tarsia, lungo il corso del fiume Crati, utile per l'irrigazione dell'intera pianura della sibaritide. Il bacino e la valle del fiume Crati, che si estende per circa 2.400 kmq, ricadono interamente nella provincia di Cosenza. La valle del Crati è attraversata dal fiume omonimo, il più lungo della Calabria (81 km), che ha origine in Sila (monte Timpone Bruno, 1.742 mt. slm) e sfocia sulla costa ionica, nei pressi di Sibari. Nel primissimo tratto del suo percorso, il Crati scende a valle, verso la città di Cosenza, compiendo un dislivello di quasi 1.500 m (per un tratto non superiore a 10 km), poi scorre per tutta la valle del Crati, fino alla foce, restringendosi solo presso Tarsia. La portata media annua del fiume è di 26,19 mc/sec. Il clima della valle del Crati è di tipo mediterraneo, con inverni miti ed estati calde (temperature medie comprese tra i 15° ed i 18°).

7 LE PIETRE DELL'INCAVALLICATA
Campana (CS)
Coordinate Gps:
Tel: +39
Flora:
Fauna:
Attività praticabili: trekking
Stagione consigliata: primavera/estate
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8 GLI INSEDIAMENTI RUPESTRI DELLA SILA GRECA
Rossano Calabro (CS), Scala Coeli (CS), Caloveto (CS), Pietrapaola (CS), Campana (CS)
Coordinate Gps:
Tel: +39
Flora:
Fauna:
Attività praticabili: trekking, climbing
Stagione consigliata: tutte le stagioni
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9 I GIGANTI DELLA SILA
Loc. Fallistro - Spezzano della Sila (CS)
Coordinate Gps: 39°19'28" N - 16°28'5" E
Tel: +39 327 17 66 233
Sito internet: www.igigantidellasila.it
Flora: pini larici, meli selvatici, faggi, castagni, pioppi tremuli, aceri montani
Fauna: scoiattolo nero calabrese, volpe appenninica, poiana, gheppio, picchio rosso maggiore e mezzano, picchio nero, cinghiale
Attività praticabili: hiking, trekking
Periodi di apertura: da maggio ad ottobre (tutti i giorni); da novembre ad aprile (solo su appuntamento)
Orari: 9.00-19.00
Stagione consigliata: tutte le stagioni
Il gruppo dei pini giganti di Fallistro, della specie Pinus laricio Poitret, impostosi solo dopo gli anni '70 all'attenzione di studiosi e ambientalisti, costituisce un monumento naturale di estrema rarità in Europa, nonchè patrimonio storico-culturale di inestimabile valore e di elevato valore scientifico. In particolare, i patriarchi giganti di pino laricio rivestono rilevante importanza non solo per la loro dimensione (diametro di oltre 180 cm e alte fino a 43 metri), quanto per evocare affascinanti figurazioni della foresta primordiale, ignota e incontaminata e per rappresentare l'ultima tangibile testimonianza dell'antica e suggestiva silva brutia.

10 I LAGHI DELLA SILA
Aprigliano (CS), Spezzano della Sila (CS), Celico (CS), San Giovanni in Fiore (CS), Taverna (CZ), Cotronei (KR), Longobucco (CS)
Coordinate Gps: 39°22'15" N - 16°29'39" E (Cecita) / 39°13'42" N - 16°28'8" E (Arvo) / 39°12'0" N - 16°35'8" E (Ampollino) / 39°20'0" N - 16°32'35" E (Ariamacina) / 39°6'24" N - 16°30'36" E (Passante)
Flora: pini
Fauna: tinca, trota, alborella, persico reale
Attività praticabili: hiking, trekking
Stagione consigliata: primavera/estate/autunno
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11 IL PARCO MARINO "SCOGLI DI ISCA"
Amantea (CS)
Coordinate Gps: 39°8'51" N - 16°3'27" E
Flora: posidonia oceanica, margherite di mare
Fauna marina: occhiata, cernia, sarago, ricci, spirografi, donzelle pavonine, cefalotti dorati, aragoste, polpi, delfini
Attività praticabili: snorkeling, immersioni
Stagione consigliata: estate
Due scogli affioranti spuntano di fronte alla costa tirrenica tra Belmonte Calabro e Amantea. Gli Scogli d'Isca, ovvero quel che rimane di un antico promontorio, coprono una superficie di circa 6 ettari di mare, circondati da fondali, che arrivano a 23 metri di profondità, tappezzati di praterie di posidonia oceanica e popolati da saraghi, occhiate e cernie. Proprio per questo l'area è oggi un'oasi protetta Wwf, aperta alle visite nel periodo primaverile ed in quello estivo.

12 L'AREA MARINA PROTETTA DI ISOLA CAPO RIZZUTO
Loc. Le Castella - Isola Capo Rizzuto (KR)
Coordinate Gps: 38°58'15" N - 17°10'28" E
Tel: +39 0962 79 56 23
Sito internet: www.riservamarinacaporizzuto.it
Flora: posidonia oceanica, pini marittimi, lentischi, timo, ginestra, ginepro
Fauna: poriferi, molluschi, soragli, cernie, triglie, donzelle, pesce pappagallo, barracuda, tonni, delfini
Attività praticabili: immersioni, snorkeling
Stagione consigliata: tutte le stagioni
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13 AREA NATURALISTICA VALLI CUPE
Sersale (CZ)
Coordinate Gps: 39°0'27" N - 16°43'40" E
Tel: +39 333 83 42 866  /  +39 334 91 74 699
Sito internet: www.vallicupe.it
Flora:
Fauna:
Attività praticabili: balneazione fluviale, escursioni a cavallo, trekking, jeep tour
Stagione consigliata: primavera/estate
Situate ai piedi dell'altopiano silano, al centro di un contesto naturalistico, storico e culturale ricchissimo, le Valli Cupe possono essere considerate tra i più affascinanti e suggestivi siti naturalistici della Presila catanzarese e dell'intera Calabria. Con le incantevoli cascate immerse in luoghi incontaminati, i canyon che celano tesori di biodiversità inaspettati, le viste mozzafiato su gole e dirupi che scendono a strapiombo per centinaia di metri, i numerosi alberi monumentali e un patrimonio floristico e faunistico di altissimo valore, l'area delle Valli Cupe merita un posto di rilievo nel novero delle bellezze naturalistiche della penisola italiana.

14 L'OASI NATURALISTICA WWF DEL LAGO ANGITOLA
Maierato (VV), Monterosso Calabro (VV)
Coordinate Gps: 38°44'45" N - 16°13'58" E
Flora: pino d'aleppo, pioppi neri, cannucce tife, salice bianco, ontani neri, mazze sorde, eucalipti, querce da sughero
Fauna: carpe, carassi, tinche, falco pescatore, falco di palude, airone bianco maggiore, airone rosso, cormorano, garzetta, germano reale, anatre, martin pescatore, svasso maggiore, gabbiano corallino, mignattaio
Attività praticabili: birdwatching
Stagione consigliata: primavera/autunno
L’oasi naturalistica del lago dell’Angitola è una delle riserve più importanti del mediterraneo. Il lago fu creato artificialmente nel 1966 sul vecchio alveo del fiume Angitola, che nasce a Capistrano, dal Reschia, proveniente da S. Nicola e dal torrente Nia, che attraversa Maierato. Situato nel territorio di Maierato, lungo il corso del fiume Angitola, il lago si trova all’estremità meridionale della Piana di Sant’ Eufemia. Il territorio dell'oasi ricade, nei comuni di Francavilla Angitola, Maierato, Monterosso Calabro, Pizzo Calabro e Polia. Il lago si inserisce bene in quella che fu, probabilmente nel quaternario, una conca lacustre. È circondato da declivi ricoperti da uliveti, da macchia mediterranea e da una fascia di rimboschimento, con predominanza di Pino d’Aleppo, mentre: Pioppi neri, Cannucce Tife, Salice bianco, Ontani Neri, Mazze Sorde crescono sulla riva, dando vita a lembi di bosco idrofilo e piccole paludi. Crescono sulla riva anche Eucalipti e Querce da sughero. Questa magnifica oasi, per le sue particolari condizioni climatiche e l’abbondanza di cibo, attrae una grande quantità di uccelli di oltre cento specie diverse, tra cui spiccano : il Falco Pescatore, il Falco di Palude, l’Airone bianco maggiore, l’Airone Rosso, l’Airone cenerino, il Cormorano, la Garzetta, il Germano reale, il Gabbiano Corallino, il Mignattaio, la Spatola, lo Svasso Maggiore, che qui trovano il luogo ideale per una sosta e per la riproduzione. Abitano, ancora, quest’oasi: anatre, gallinelle, d’acqua, il Martin pescatore, la testuggine palustre e la nutrice dal collare. In autunno e primavera transitano grandi flussi migratori di uccelli e in inverno si riscontra la maggior concentrazione di uccelli svernanti.

15 LO SCOGLIO DELL'ULIVO
Palmi (RC)
Coordinate Gps: 38°22'52" N - 15°51'26" E
Flora: ulivo
Fauna: gabbiani
Attività praticabili: snorkeling, diving
Stagione consigliata: estate
Lo Scoglio dell'Ulivo rappresenta una sorta di monumento naturale che da sempre ha connotato la cittadina di Palmi. Situato esattamente nella frazione denominata Lido di Palmi, in un tratto di mare più belli della Costa Viola. È uno scoglio-isoletta che sorge a pochi metri dalla costa, ma non è legato ad essa, alla cui sommità è nata e cresciuta una pianta di olivo, da cui ne deriva appunto il nome. In dialetto locale è conosciuto con il nome di "Luvareddhra".

16 LE CASCATE GALASIA DEL BARVI
Molochio (RC)
Coordinate Gps:
Flora: tasso, faggi, corbezzoli, allori, lecci, felce preistorica (woodwardia radicans)
Fauna: merlo acquaiolo, volpe, gufo, barbagianni, poiana
Attività praticabili: climbing, hiking
Stagione consigliata: primavera/estate
Tali cascate, situate sul versante occidentale dell'Aspromonte e composte da un salto di una ventina di metri, hanno una portata d'acqua eccezionale a causa dell'origine cristallina delle rocce che impedisce le infiltrazioni del sottosuolo. Alla base delle cascate vi sono piccoli laghetti detti "gurnali". Lorem ipsum dixit ripitere incodere lotamo fidelitas deretu lorem ipsum dixit ripitere incodere lotamo fidelitas deretu lorem ipsum dixit ripitere incodere lotamo fidelitas deretu lorem ipsum dixit ripitere incodere lotamo fidelitas deretu lorem ipsum dixit ripitere incodere lotamo fidelitas deretu lorem ipsum dixit ripitere incodere lotamo fidelitas deretu lorem ipsum dixit ripitere incodere lotamo fidelitas deretu.

17 LE GOLE DEL FERMANO
Galatro (RC)
Coordinate Gps:
Flora: olivo, noci, liane, capelvenere, macchia mediterranea
Fauna: pipistrello, rospo comune, tordo, fringuello, falco pecchiaiolo
Attività praticabili: canyoning, trekking, climbing, torrentismo
Stagione consigliata: primavera/estate
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18 LE GROTTE DI TREMUSA
Scilla (RC)
Coordinate Gps:
Flora: olivo, noci, liane, capelvenere, macchia mediterranea
Fauna: pipistrello, rospo comune, tordo, fringuello, falco pecchiaiolo
Attività praticabili: canyoning, climbing, hiking, trekking
Stagione consigliata: primavera/estate
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19 LE CASCATE DELL'AMENDOLEA
Gamabrie (RC)
Coordinate Gps:
Flora: macchia mediterranea, felce preistorica
Fauna: volpe, trota, lepre, tordo, merlo acquaiolo, ghiro
Attività praticabili: trekking, canyoning, hiking
Stagione consigliata: primavera/estate
Le incantevoli cascate del Maesano, o cascate dell'Amendolea, con i suggestivi salti alti una quindicina di metri, sono situate presso Gambarie, nel cuore del Parco Nazionale dell'Aspromonte e risultano raggiungibili attraverso un piccolo sentiero caratterizzato da una fittissima vegetazione.

20 IL MONOLITE DI PIETRA CAPPA
Careri (RC)
Coordinate Gps: 38°10'42" N - 16°1'58" E
Flora: lentisco, ginestra, corbezzolo
Fauna: vipera, gufo comune, barbagianni, ghiro, cinghiale
Attività praticabili: hiking, trekking
Stagione consigliata: primavera/estate
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21 LE CASCATE DEL MARMARICO
Bivongi (RC)
Coordinate Gps: 38°30'6" N - 16°23'51" E
Flora: macchia mediterranea, felce preistorica
Fauna: volpe, trota, lepre, tordo, merlo acquaiolo, ghiro
Attività praticabili: trekking, canyoning, hiking
Stagione consigliata: primavera/estate
La cascata più alta della Calabria e dell'Appennino Meridionale. incodere lotamo fidelitas deretu lorem ipsum dixit ripitere incodere lotamo fidelitas deretu lorem ipsum dixit ripitere incodere lotamo fidelitas deretu lorem ipsum dixit ripitere incodere lotamo fidelitas deretu lorem ipsum dixit ripitere incodere lotamo fidelitas deretu. Lorem ipsum dixit ripitere incodere lotamo fidelitas deretu lorem ipsum dixit ripitere incodere lotamo fidelitas deretu lorem ipsum dixit ripitere incodere lotamo fidelitas deretu lorem ipsum dixit ripitere incodere lotamo fidelitas deretu lorem ipsum dixit ripitere incodere lotamo fidelitas deretu lorem ipsum dixit ripitere incodere lotamo fidelitas deretu lorem ipsum dixit ripitere incodere lotamo fidelitas deretu.

22 LE ROCCHE DI PRASTARA'
Montebello Jonico (RC)
Coordinate Gps: 37°57'13" N - 15°45'31" E
Flora:
Fauna: pipistrello, gufo, civetta, fringuello, poiana
Attività praticabili: hiking, trekking
Stagione consigliata: primavera/estate
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23 LA ROCCA DEL DRAGO E LE CALDAIE DEL LATTE
Roghudi (RC)
Coordinate Gps:
Flora: castagno, leccio, numerosi arbusti
Fauna: coturnice, cornacchia, corvo, colombacci, poiane, coturnice, vipera, cinghiale
Attività praticabili: hiking, trekking
Stagione consigliata: primavera/estate
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