Chiese e Santuari

Le più belle, imponenti ed artisticamente rilevanti chiese della Calabria elencate, di seguito, per voi (in ordine alfabetico):

ABBAZIA DI SANTA MARIA DEL PATIRE - PATHIRION
ROSSANO CALABRO (CS)
Tel: +39 09
Sito internet:
Email:
Giorni di apertura: tutti i giorni
Orari: 9.00-14.00 (lun, mer, ven); 9.00-16.00 (mar, gio, sab, dom)
Situata a pochi chilometri da Rossano Calabro e dedicata a Santa Maria della Nuova Odigitria, oggi conosciuta col nome di Santa Maria del Pathire o semplicemente Pathire (nome che deriva dal greco patèr, in segno di devozione al suo padre fondatore San Bartolomeo da Simeri), la chiesa del Pathirion è ciò che resta di un cenobio basiliano del XII° secolo; di architettura normanna, ha all`interno uno splendido pavimento arabo. Fu centro culturale di grande rilevanza in quanto sede di un vastissimo patrimonio librario e di un importante scriptorium. Di quel magnifico complesso è oggi possibile ammirarne le vestigia architettoniche ed artistiche. La chiesa del Pathire, una volta annessa al cenobio, ha una pianta basilicale con tre absidi rivolte a oriente, elemento che lascia pensare sia stato edificata sopra una precedente chiesa bizantina. L'interno è a tre navate divise da colonne in arenaria senza capitelli. Nell'area del presbiterio si possono notare quattro colonnine decorative con capitello corinzio, probabili resti dell'antica colonia greca di Thurii. L'esterno della chiesa è caratterizzato dalle tre grandi absidi circolari in stile arabo-normanno decorate da archi in mattoni e pietre tagliate in cui trovano spazio dei medaglioni con disegni geometrici bicolori. La facciata principale della chiesa del Pathire, invece, è caratterizzata da un portale in pietra con arco ogivale e due rosoni, dei quali il piccolo posto più in alto potrebbe essere più antico.

ABBAZIA DI SANTA MARIA DELLA SAMBUCINA
Loc. Timparello
LUZZI (CS)
Tel: +39 0984 54 54 74
Email:
Giorni di apertura:
Orari:
A circa 870 metri sul livello del mare sopra il villaggio di Luzzi, immersa nel verde della Sila, sorge l'Abbazia di Santa Maria della Sambucina. Questa Badia fu eretta nella metà del XII° secolo per volontà diretta di San Bernardo di Chiaravalle che inviò nella Valle del Crati i suoi discepoli per ricostruirla su una già esistente dei benedettini "Santa Maria Requisita Nucis", proprio all'interno del castrum Nucis, che contava intorno all'anno mille circa duemila abitanti e ben diciannove chiese, di cui cinque dedicate a San Nicola. La Sambucina all'interno del Regno delle due Sicilie ha rappresentato il fulcro da dove si estese tutto il monachesimo latino partendo dalla Valle del Crati fino ad arrivare in Puglia, Basilicata e Sicilia. Nel corso dei secoli la fama del cenobio dilagò dappertutto ed ebbero ospitalità fra le sue mura regnanti, santi, principi, dotti, giuristi, artisti e vescovi. L'abbazia conservò importanza fino al XVI° secolo. Il monastero originario subì ripetuti danni per frane e terremoti. Nel 1410 si aprì l'epoca degli abati commendatari e il secolo dopo la Sambucina ospitò Carlo V. Alla metà del '500 ebbe inizio la decadenza definitiva; nel 1569 una grave frana danneggiò parte del monastero e della chiesa e nel 1625 furono completati i lavori di ricostruzione. Nel 1780, con lo scioglimento dell'ordine monastico, l'abbazia fu chiusa e nel 1803 gli ultimi resti furono incamerati dallo Stato.

ABBAZIA DI SANTA MARIA DI FONTELAURATO
FIUMEFREDDO BRUZIO (CS)
Tel:
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Giorni di apertura:
Orari:
L’Abbazia di Santa Maria di Fonte Laurato è conosciuta dalle popolazioni locali col nome di Badia di Fonte Laurato, o anche di Santa Maria Assunta, poiché viene qui celebrata la festa del Ferragosto. Nei pressi di detta abbazia troviamo i ruderi della Chiesa del Convento di Santa Domenica, sorta agli inizi del cristianesimo, poi abbandonata e successivamente crollata. Dopo questo evento fu edificata nei pressi un’altra costruzione. All’Abate cistercense Gioacchino da Fiore viene infatti donata dai coniugi Mammistra, nel settembre del 1201, l’attuale Badia. Nel 1202 tale donazione fu confermata da Riccardo vescovo di Tropea annettendo le Chiesa di Santa Domenica, San Pietro e Santa Barbara; nel 1204 le donazioni furono ancora più solennemente confermate da Papa Innocenzo III. Nel 1216 lo stesso Imperatore, Federico II di Svevia, riceve il Monastero sotto la sua protezione e nel 1267 Clemente IV amplia le donazioni aggiungendovi la Chiesa di Sant’Angelo Militino in Rossano, la Grangia di Paola, tenute situate in Sila, le vigne di Cosenza e Amantea ed altro ancora. Durante il periodo napoleonico i monaci e l’abate furono uccisi, il tutto saccheggiato e nello stesso periodo fu soppresso il Monastero. n sommità alla facciata è presente un rosone in pietra. Il portale d’ingresso, che sorge sotto un portico il cui accesso è permesso da quattro arcate a tutto sesto, è a sesto acuto ai lati del quale si hanno due affreschi rappresentanti Santi Pietro e Paolo. La planimetria della chiesa presenta un’unica navata che si conclude con un’abside. Un arco separa la navata dal coro in corrispondenza del quale si trova un campanile. Nel chiostro adiacente si possono notare strutture murarie di età diversa: archi a tutto sesto e a sesto acuto. Sull’altare maggiore è esposta una tavola rappresentante la Vergine risalente al periodo bizantino mentre dietro l’altare si trova un Crocifisso dipinto su croce di legno. Ben conservata è la sedia dell’Abate Gioacchino. Ben tenuta appare la dimora dell’abate.

ABBAZIA FLORENSE
Via Monastero n.2
SAN GIOVANNI IN FIORE (CS)
Tel: +39 09
Sito internet:
Email:
Giorni di apertura: tutti i giorni
Orari: 8.00-12.30 / 15.00-19.00
L'Abbazia Florense è fra i più grandi edifici religiosi della Calabria e, per cronologia, il primo edificio ed insediamento di San Giovanni in Fiore, realizzato intorno al 1230. Nel corso del tempo ha subito numerose modifiche, spesso seguendo le tendenze architettoniche dei vari periodi, ma perdendo in questo modo l'originaria struttura architettonica. La prima impronta architettonica che si nota dell'Abbazia Florense, è certamente di fattura Romanica. L'impianto del complesso badiale, è di forma quadrata, con al centro un grande chiostro ad archi ogivali. La pianta del monastero è invece a croce latina, con l'abside di forma rettangolare orientato verso oriente. Fra gli ultimi stili architettonici della quale abbiamo testimonianza, prima dell'ultimo restauro del 1989, vi è lo stile Barocco. L'ingresso dell'Abbazia è mutato nella sua quasi millenaria vita. Dell'ingresso originale rimane solo il portone mentre è andato perduto il nartece e la facciata è stata più volte mutata d'aspetto. La facciata dell'abbazia si presenta oggi molto semplice e snella, con la cuspide che forma una capanna; non ci sono decorazioni imponenti, tranne il portone. Lavorato è, invece, il foro sopra il portone che presenta un anello interno ed uno esterno più sporgente in pietra lavorata. Il portale è stato realizzato in pietra calcarea finemente lavorata e costituisce l'unico tratto distintivo adornato di tutta la facciata. L'abside è forse l'elemento di maggiore pregio di tutta l'abbazia. Si rifà all'architettura tardo romanica del periodo e presenta una finestra circolare esalobata, al centro di un triangolo ai cui vertici vi sono tre piccole finestre circolari quadrilobate. Secondo alcuni studiosi, il disegno dell'abside si rifà ad alcune chiese francesi di stile romanico. La navata centrale dà subito l'impressione dell'imponenza dell'abbazia. Dalla soglia del portale si scendono alcuni gradini rilevando che la soglia del pavimento si trova sotto di 90 cm. Il pavimento, restaurato negli anni '80 con molta probabilità non era come lo si trova oggi allo stato attuale. Le pareti si presentano spoglie, quasi stanche, rimaneggiate in molte parti a causa del continuo rinnovamento e cambiamento di stili che l'abbazia ha avuto nei secoli. In alto sono presenti 4 monofore per lato. Queste sono state riaperte dopo che vennero chiuse e sostituite dalle finestre barocche più grandi, a forma di rettangolo con gli angoli smussati. Ai lati delle pareti vi sono 4 porte. Tre di queste sono murate e un tempo collegavano la navata centrale a locali non più esistenti. Solo una porta è ancora oggi “attiva”, la prima porta a sinistra dopo l'ingresso, che collega la navata centrale alla navatella laterale. In fondo alla navata centrale si staglia imperioso l'altare in stile barocco, e ben è visibile l'abside in fondo, con le caratteristiche finestre circolari. Sopra l'altare in prossimità dell'abside è possibile scorgere dalla navata centrale i matronei. La navatella laterale è stata rimaneggiata e modificata più volte nel corso dei secoli. Dopo l'ultimo restauro, è stata riaperta al pubblico ed oggi ospita la mostra permanente delle tavole del “Liber Figurarum”. Questa esposizione permanente raccoglie le litografie delle Tavole del Liber Figurarum, opera figurativa di Gioacchino da Fiore, considerata «la più bella ed importante raccolta di teologia figurale e simbolica del Medio Evo». Le tavole figurative, oggetto ancora oggi di studi da parte di enti, fondazioni ed università, e che per il loro simbolismo sono considerate gioielli d'arte di inestimabile valore, queste riproducono, attraverso l'arte del disegno, tutto il pensiero gioachimita, pensiero studiato in tutto il mondo dalle più importanti università. La sala esposizioni, è gestita dal Centro Studi Gioachimiti.

CATTEDRALE DI MARIA SS. ASSUNTA IN CIELO - DUOMO
Piazza Duomo
REGGIO CALABRIA
Tel: +39 0965 28 685
Sito internet: www.cattedralereggiocalabria.it
Email: basilica@cattedralereggiocalabria.it
Giorni di apertura: tutti i giorni
Orari: 7.00-12.15 / 15.30-19.00 (orario invernale); 7.00-12.15 / 16.00-20.00 (orario estivo)
La monumentale facciata (con colonne, rilievi, bifore e un rosone a dodici raggi) dell'edificio religioso più importante della città è il frutto di una interpretazione del Romanico e del Gotico nel Novecento su progetto di Padre Carmelo Angiolini. La larga scalinata intervallata dalle statue di San Paolo e Santo Stefano immette in un interno a tre navate con vetrate gotiche. Risaltano il pulpito marmoreo di Francesco Jerace, le statue nelle nicchie, il dipinto "Sacrificio di Melchisedeck" di Domenico Marolì del 1665. La cappella barocca del Santissimo Sacramento (dichiarata Monumento Nazionale dal presidente Saragat), con marmi policromi ed intarsi, è l'unico reperto della vecchia cattedrale distrutta nel terremoto del 1908 giunto fino a noi, nonché un raro esempio di barocco in Calabria.

CATTEDRALE DI SANTA MARIA ASSUNTA - DUOMO
Piazza Duomo
CATANZARO
Tel: +39 0961 72 43 14
Sito internet: www.duomocatanzaro.it
Email: duomo@duomocatanzaro.it
Giorni di apertura: tutti i giorni
Orari: 8.30-13.00; 16.00-19.30
La cattedrale di Catanzaro, sorta nell’XI° secolo ed inaugurata da Papa Callisto II, ha subito innumerevoli vicissitudini che ne hanno trasformato l’aspetto esteriore e radicalmente quello interno. I danni dei bombardamenti della II guerra mondiale arrecarono gravi danni all’intera struttura edilizia, per cui fu necessario ricostruirla completamente. Il nuovo impianto architettonico presenta tre porte sulla facciata principale e tre su quella laterale prospiciente piazza Duomo. La pianta dell’edificio così come appare dalla documentazione cartografica sette-ottocentesca (posteriore ai terremoti che colpirono la città tra il ‘600 e la fine del ‘700) nonché la ripresa di essa nell’attuale ricostruzione dopo il bombardamento anglo-americano del 27 agosto 1943, permette di visualizzare lo schema tipico della basilica a sviluppo longitudinale, divisa in tre navate da robusti pilastri quadrangolari, con un vasto transetto non sporgente rispetto alle pareti esterne delle navate laterali,un coro triabsidato con abside centrale più grande, tre accessi sulla facciata principale ed uno su ciascuna facciata laterale, nonché una robusta torre campanaria quadrangolare addossata alla facciata. L’adozione dei pilastri per le navate, mantenuti sempre ad ogni ricostruzione, nonché lo schema del transetto e del coro presentano analogie con le cattedrali di Umbriatico e di Otranto. Da una notizia riportata dal D’Amato (1670) si apprende che all’esterno della navata sinistra (al lato destro al di fuori della Chiesa dalla parte settentrionale) fu costruito un ampio cimitero (camera sotterranea), cui il Papa Callisto II concesse particolari indulgenze per chi vi fosse seppellito. Successivamente nel 1309, ai tempi del vescovo frà Venuto da Nicastro, il conte Pietro Ruffo fece edificare la Cappella di San Vitaliano, probabilmente in stile gotico,addossata alla facciata laterale sinistra, vicino all’ingresso detto “porta dell’olmo” e,nel tempo (1588), di fronte ad essa, si edificò la Cappella del SS.Sacramento, dando così all’edificio una sorta di schema planimetrico a croce latina. A queste due cappelle furono poi addossati due corpi di fabbrica, definiti entrambi “sacrestia” in un disegno anonimo successivo al terremoto del 1783. Nell’altare della Cappella di San Vitaliano furono deposte in tre nicchie le reliquie di San Vitaliano, Patrono della città, di San Fortunato e di Sant’Ireneo, già patroni, tradizionalmente, della città bizantina.

CATTEDRALE DI MARIA SS. DI ROMANIA - DUOMO
Piazza Duomo
TROPEA (VV)
Tel: +39 09
Sito internet:
Email:
Giorni di apertura: tutti i giorni
Orari:
La cattedrale di Maria Santissima di Romania venne edificata intorno al XII° secolo ad opera dei Normanni. Oggi è concattedrale della diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea. A sviluppo longitudinale, a tre navate in stile normanno, la struttura venne interamente costruita in conci di tufo giallino e pietra lavica. Durante il Seicento, l'edificio fu trasformato in stile barocco e allungato di 12 metri. Subì molti danni a causa dei molteplici terremoti ed ebbe numerosi restauri. L'interno ospita l'icona della SS. Patrona della città, la Vergine di Romania, opera di un allievo di Giotto databile attorno al 1230 e di provenienza orientale. Particolare attenzione merita il maestoso Crocifisso Nero, proveniente probabilmente dalla Francia e databile non prima del 1600.  

CATTEDRALE DI S.MARIA ASSUNTA - DUOMO
Piazza Duomo n.1
COSENZA
Tel: +39 0984 77 864
Sito internet: www.cattedraledicosenza.it
Email: info@cattedraledicosenza.it
Giorni di apertura: tutti i giorni
Orari: 8-12, 15.30-19 (orario invernale); 8-12, 16.30-20 (orario estivo)
L'attuale cattedrale sorge nello stesso luogo di una chiesa più antica, costruita nell'XI° secolo e quasi completamente rasa al suolo da un terremoto nel 1184. La costruzione del nuovo edificio iniziò qualche anno più tardi e terminò nel 1222. La ricostruzione del duomo venne affidata al vescovo Luca Campano, appassionato di architettura, che nel frattempo era diventato anche arcivescovo della città bruzia. In quello stesso anno, il giorno 30 gennaio, la chiesa venne solennemente consacrata dal cardinale vescovo di Frascati Nicola de Chiaromonte, in qualità di delegato apostolico. La cerimonia avvenne alla presenza dell'imperatore Federico II di Svevia che per l'occasione volle far dono alla città della preziosissima Stauroteca. Il 1748 segnò l'inizio di nuovi lavori di trasformazione che portarono la cattedrale ad essere ricoperta da sovrastrutture barocche che, oltre a nasconderne le originarie forme, provocarono la scomparsa di innumerevoli opere d'arte. Nel 1756, invece, venne costruita la nuova sacrestia. A completare l'opera di trasformazione intervenne nella prima metà del XIX° secolo il rifacimento della facciata trasformata in un ibrido stile neogotico. I lavori di restauro intrapresi già nel XIX° secolo e finalmente portati a termine nel XX° secolo dall'arcivescovo Aniello Calcara, furono finalizzati a ripristinare, sia all'esterno che all'interno dell'edificio, gli austeri connotati romanico-gotici che negli ultimi tre secoli la cattedrale sembrava irrimediabilmente aver perduto. La cattedrale è a croce latina, con aula suddivisa in tre navate di otto campate ciascuna suddivise da due file di pilastri con capitelli scolpiti. La copertura a capriate delle tre navate trova un'unica eccezione nell'ultima campata della navata sinistra caratterizzata da volta a crociera. L'area presbiteriale, i transetti e l'abside sono sopraelevati rispetto al livello delle navate. Lungo la navata di sinistra, si aprono due cappelle barocche, risalenti al XVII°-XVIII° secolo. La prima è dedicata alla Madonna del Pilerio, e custodisce la miracolosa icona bizantina del XII° secolo del tipo Galaktotrophousa "allattante" e raffigurante appunto la Madonna che allatta il Bambino. La seconda, invece, è quella della Cappella della Confraternita di Orazione e Morte ed ospita la sepoltura dei membri calabresi della cosiddetta Spedizione dei fratelli Bandiera del 1844, qui traslati nel 1860 per volontà di Giuseppe Garibaldi, mentre i due fratelli Attilio ed Emilio Bandiera e il loro concittadino Domenico Moro, tutti e tre veneziani, sono sepolti nella loro città di origine, all'interno della chiesa dei Santi Giovanni e Paolo. Nella cattedrale di Cosenza si trovano anche due importanti mausolei: quello di Enrico VII di Germania e quello della Regina di Francia Isabella d'Aragona. Il mausoleo di Enrico VII è composto da un sarcofago situato nella navata di destra, opera di riutilizzo di epoca ellenistica, che illustra in bassorilievo il mito della morte del giovane Meleagro. Il sepolcro di Isabella d'Aragona, invece, è in stile gotico ed è situato nel transetto di sinistra. In un trittico a tutto tondo scomparso per secoli sotto la veste barocca, la regina è rappresentata, come il consorte, ginuflessa a lato della Vergine. Dopo la traslazione nella Basilica parigina di Saint-Denis, tuttora nel mausoleo pare sia conservato il solo feto. Durante i restauri del XIX° secolo, vennero rimosse le sepolture di Luigi III d'Angiò, morto nel 1434, e quella del filosofo e naturalista cosentino Bernardino Telesio, morto nel 1588.La profonda abside ospita il moderno altare maggiore marmoreo in stile neoromanico ed un pregevole Crocifisso ligneo del XV° secolo, proveniente dalla distrutta cappella Telesio. Al disotto del catino absidale, entro nicchie ogivali sorrette da colonnine, si trovano degli affreschi policromi, realizzati nel XIX° secolo da Domenico Morelli e Paolo Veltri raffiguranti l'Assunta e, ai due lati, i Dodici apostoli.

CHIESA DEGLI OTTIMATI
Via Castello
REGGIO CALABRIA
Tel: +39 0965 28 768
Giorni di apertura: tutti i giorni
Orari:
La chiesa degli Ottimati (conosciuta anche come chiesa di Santa Maria Annunziata) è un'antica chiesa bizantino-normanna che si trova a Reggio Calabria, nei pressi di Piazza Castello.
Edificata intorno al X° secolo, prese il nome dall'antica cripta degli Ottimati che fu realizzata come struttura d'appoggio per la chiesa d'epoca normanna del XII° secolo dedicata a San Gregorio Magno. La chiesa originaria aveva una pianta quadrangolare, tre absidi orientate nascoste esternamente da un muro rettilineo; le tre navate erano coperte da cinque cupolette secondo un modello bizantino applicato nella regione in edifici tutti databili tra la fine del X° secolo e l'XI° secolo, tra cui la Cattolica di Stilo, San Marco di Rossano e San Giorgio di Pietra Cappa presso San Luca. In età normanna, probabilmente all'epoca di Ruggero II, al di sopra della chiesa ne venne realizzata una seconda intitolata a San Gregorio Magno, sostituendo la copertura a cupolette con volte a crociera. Durante l'incursione saracena del 3 settembre 1594 la Chiesa degli Ottimati venne danneggiata e incendiata. Dopo essere stata profondamente danneggiata dai terremoti del 1783 e del 1908 la chiesa fu ricostruita nella prima metà del Novecento. Nel 1916 fu quindi smontata e spostata per le nuove esigenze della ricostruzione della città a seguito del terremoto del 1908. La ricostruzione dell'attuale chiesa si è conclusa nel 1933 sotto la supervisione della scuola del Beato Angelico di Milano, sul progetto dell'architetto Pompilio Seno del 1927, che adottò il preesistente impianto di tipo bizantino della Cappella degli Ottimati. Anche il nuovo tempio di stile arabo-normanno è a tre navate. Le volte sono a crociera, sorrette al centro da colonne. Alcune tessere dello splendido pavimento a mosaico e le colonne mancanti sono stati integrati con l'inserimento di pezzi molto simili provenienti dalla basilica normanna di Santa Maria di Terreti, andata completamente distrutta. Nel vano sottostante la navata centrale, nel 1977 è stata realizzata una cappella per volontà di Padre Guido Reghellin, che non è aperta al pubblico.

CHIESA DEI SANTI PIETRO E PAOLO
Traversa Campanile
PEDACE (CS)
Tel: +39 0984
Giorni di apertura: tutti i giorni
Orari:
La Chiesa SS. Apostoli Pietro e Paolo, edificata nel XVI° secolo, è formata da tre ampie navate, sulla cui sommità è collocata una croce latina. La sua facciata è caratterizzata dalla presenza di un rosone centrale che sormonta il portale d'ingresso, e due piccoli rosoni in stile seicentesco. Con la sua base pari a 40 x 20 metri è la più grande rispetto alle chiese dei dintorni. Posta nello spiazzo chiamato "Le Pezze", nel 1500 aveva di fronte l'ospizio di San Nicolò e a sinistra la Chiesa della Confraternita di Santa Maria della Pace. Sull'ultimo arco, a destra di chi entra, conserva ancora una decorazione in pietra del 1580, data in cui venne fatta una ristrutturazione e un ampliamento. Il 7 settembre 1539, il re Carlo V, per ricambiare alcuni doni ricevuti dagli abitanti dei casali, elevò 24 chiese calabresi a cattedrali, tra le quali la chiesa di Pedace. Con il terremoto del 1638 venne aggiunta una nuova cappella con il titolo di S. Maria della Misericordia o dei Suffragi. Al suo interno è presente la Cappella del Sacramento in stile barocco, il presbitero in legno di noce intarsiato del 1806, l'altare maggiore in legno in stile barocco napoletano. Diversi dipinti presenti della chiesa: "La pesca miracolosa" e "La Trinità" e il cielo dipinto del 1771 sono attributi al pittore Cristoforo Santanna. Sull'arco dell'abside si eleva la cupola, intessuta con vimini e dipinta da un certo Bevacqua di Spezzano della Sila al culmine della quale è rappresentata la colomba dello Spirito Santo che incombe sul presbiterio. Il pulpito in legno di noce e castagno del 1700 e opera di alcuni artigiani locali è attaccato alla penultima colonna di destra. Nella sagrestia invece sono presenti stipi in noce intarsiata del 1848 ad opera di Giuseppe Leonetti di Serra Pedace.

CHIESA DI SAN MARCO
Corso Garibaldi
ROSSANO CALABRO (CS)
Tel: +39 09
Giorni di apertura: tutti i giorni
Orari:
Questa chiesetta, molto simile alla Cattolica di Stilo, viene generalmente datata tra X° e XI° secolo d.C. Dedicata in origine a S.Anastasia, era probabilmente l'edificio di culto di un complesso monastico femminile. La pianta dell'edificio, tipicamente orientale, è a croce greca iscritta. Il quadrato, concluso ad est tra tre absidi semicircolari, è coronato da cinque cupolette con tamburo cilindrico. In ognuna delle piccole absidi si trova una bifora retta da piccole colonne sormontate da capitelli a stampella. L'interno della chiesa presenta a sostegno della cupola non colonne, come nella Cattolica, ma pilastri. L'edificio è preceduto, sul fronte occidentale, da un vano aggiunto posteriormente. All'interno della chiesa assumono grande rilievo artistico due affreschi bizantini, di cui uno raffigurante una Madonna con Bambino, superstiti tra quelli che un tempo decoravano per intero le pareti. Da segnalare inoltre una acquasantiera in pietra del XII° secolo, un coevo capitello e una campana del XVI° secolo.

CHIESA DI SAN PIETRO APOSTOLO - DUOMO
Via Duomo n.7
ROGLIANO (CS)
Tel: +39 0984
Sito internet:
Email:
Giorni di apertura: tutti i giorni
Orari:
Questa chiesa, situata nel rione Spani e realizzata in stile barocco, è il Duomo della città. Le prime notizie risalgono al 1577 anche se pare sia stata costruita molto prima, come testimonierebbe l’incisione sulla campana principale, ospitata nel campanile dalla caratteristica cupola arabescante risalente al 1900, che riporta la data del 1333. Fu distrutta dal disastroso terremoto del 27 Marzo 1638. Conserva pregevoli stucchi, arredi lignei finemente lavorati e tele del pittore Enrico Salfi. In una cappella di questa chiesa, decorata con particolari ricoperti in oro, è custodita la statua dell’Immacolata Concezione, Patrona di Rogliano. Il portale in tufo è datato 1717. La navata centrale è scandita da colonne che si ergono su un alto zoccolo in marmo grigio azzurro e terminano con capitello composito. Interessante è il pulpito riccamente decorato, poggiato su una delle colonne nella navata centrale sul lato destro. Alla sommità di ogni arcata vi sono pregevoli lavorazioni e un medaglione dipinto che riporta le scene della via Crucis. In alto decorato da putti, anfore e ghirlande di fiori intrecciate è il cornicione. Su di esso si succedono sul lato sinistro gli affreschi dei Santi martiri, e sul lato destro gli affreschi delle Sante vergini, intervallate da finestre a tutto sesto. Volgendo lo sguardo in alto si rimane estasiati dalle splendide decorazioni del soffitto. L’altare maggiore, ornato dalle abili mani dei maestri Alfonso e Antonio Pallone, è di grande effetto. I lati del presbiterio sono abbelliti da due grandi tele incorniciate da rilievi in stucco raffiguranti “La pesca miracolosa” sul lato sinistro e “Il miracolo di San Pietro” sulla parete destra.

CHIESA DI SANTA BARBARA
Via Santa Barbara
ROVITO (CS)
Tel: +39 0984 46 36 30
Sito internet: www.parrocchiasantabarbara.info
Email: info@parrocchiasantabarbara.info
Giorni di apertura: tutti i giorni
Orari:
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CHIESA DI SANTA MARIA DELLA CONSOLAZIONE - DUOMO
Via G. Paladino
ALTOMONTE (CS)
Tel: +39
Sito internet:
Email:
Giorni di apertura: tutti i giorni
Orari:
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CHIESA MATRICE
COTRONEI (KR)
Tel: +39
Giorni di apertura: tutti i giorni
Orari:
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CHIESA MATRICE
CROPANI (CZ)
Tel: +39
Sito internet:
Email:
Giorni di apertura: tutti i giorni
Orari:
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CONCATTEDRALE DI SANTA MARIA ASSUNTA - DUOMO
Via Duomo
GERACE (RC)
Tel: +39 0964 35 68 28
Sito internet: www.cattedralegerace.it
Email: info@cattedralegerace.it
Giorni di apertura: tutti i giorni
Orari:
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MONASTERO DI SANTA MARIA ODIGITRIA
SAN BASILE (CS)
Tel: +39 09
Email: info@cattedralegerace.it
Giorni di apertura: tutti i giorni
Orari:
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MONASTERO DI SAN GIOVANNI THERISTIS
Via Principe Umberto n.15
BIVONGI (RC)
Tel: +39 391 41 03 613  /  +39 334 80 02 030
Giorni di apertura: tutti i giorni
Orari: 9.30-18.00
San Giovanni Theristis o Theriste, unità monastica meglio nota come San Giovanni Vecchio, appare tardi nella storiografia figurativa sul Medioevo meridionale. La sua prima descrizione è a cura di Edouard Jordan, partecipe con Charles Diehl degli interessi culturali francesi verso il mondo di Bisanzio, e risale al 1889. Elementi strutturali e decorativi suggeriscono un primo immediato riferimento alle chiese siciliane, tanto da farla definire poi dal Bertaux come “una costruzione siciliana in Calabria”. Questo monastero, situato nel territorio di Bivongi, piccola cittadina in provincia di Reggio Calabria, deve il suo nome al monaco conosciuto come San Giovanni Theristus (“mietitore”), fuggito dalla Sicilia in seguito alle persecuzioni islamiche del X°-XI° secolo, che visse ed operò nella vallata dello Stilaro nel XI° secolo, dove, la sua fama di “miracolante”, portò le popolazioni della zona ad acclamarlo come santo. Il monastero sorse nel luogo del suo aghiasma (fonte sacra), divenuto meta di pellegrinaggio. Fu fondato, nella seconda metà dell'XI° secolo, da Gerasimos Atulinos e si sviluppò nel periodo normanno come uno dei più importanti monasteri basiliani nel Meridione d'Italia e mantenne il suo splendore e la sua ricchezza fino al XV° secolo. I suoi monaci erano molto dotti e possedeva una vasta biblioteca e ricchi tesori. Questo luogo di culto costituisce una chiara testimonianza architettonica di transizione dall'epoca bizantina a quella latina, presentando, frammisti tra loro, elementi architettonici bizantini e normanni. La componente orientale in San Giovanni Theristis va cercata non solo nella struttura torreggiante e nella diacromia-policromia del tessuto strutturale-decorativo esterno, ma anche nella navata allungata e articolazione verticalistica del presbiterio, così in sé chiuso e non visibile dall'aula, così chiaramente centrico nei suoi valori di misteriosità e di sacralità spaziale. Elementi dell'architettura normanna si rilevano, invece, all'interno nei quattro pilastri angolari chiusi da quattro archi che sorreggono la cupola; quello della navata e quello del presbiterio sono a sesto acuto secondo la tradizione gotica. La cupola poggia su una base cubica contornata da un doppio ordine di conci a dente di sega e diventa, all'altezza della quattro finestrelle, ottagonale, a causa di quattro nicchiette che smussano gli angoli del cubo. Sul prisma ottagonale s'innesta il cilindro della cupola coperto da una calotta ribassata. E' dotato di una lunga e stretta navata preceduta da un atrio quadrangolare. Per la sua forma architettonica il monastero ricorda molto la gemella basilica di Santa Maria della Roccella, situata a Borgia, nella provincia catanzarese. Il cenobio ortodosso conobbe una lunga fase di declino terminata nel XVI° secolo, quando l'Ordine Basiliano lo rilevò facendone il convento più importante della Calabria. Nel secolo successivo venne abbandonato per le continue scorrerie dei briganti, i monaci si trasferirono nel vicino monastero di Stilo, traslando le reliquie di San Giovanni Theristis, e dei santi asceti Nicola e Ambrogio. All'inizio del XIX° secolo, in seguito alle leggi napoleoniche, la basilica divenne proprietà del comune di Bivongi e dal 1994 i monaci greco-ortodossi del monte Athos, appartenenti alla Diocesi Romena Ortodossa d'Italia, vivono stabilmente nel nuovo monastero.


MONASTERO ORTODOSSO DEI SANTI ELIA E FILARETO
Ponte Vecchio
SEMINARA (RC)
Tel: +39 0966 31 73 61  /  +39 340 42 02 531
Giorni di apertura: tutti i giorni
Orari: su appuntamento
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SANTUARIO BEATO ANGELO
Piazza Beato Angelo n.5
ACRI (CS)
Tel: +39 0984 95 33 68
Sito internet: www.beatoangelo.it
Email: cappucciniacri@libero.it
Giorni di apertura: tutti i giorni
Orari:
La posa della prima pietra avvenne l'11 maggio 1893 su progetto dell'architetto Guido Quercioli da Roma, con solenne celebrazione eucaristica. L'inaugurazione avvenne il 17 luglio del 1898. La navata unica, esclusa l'area presbiteriale, è lunga m. 42, larga m. 15, alta m. 23. A 40 m. dai grandiosi campanili si slancia superba verso il cielo la cupola, alta m. 35. La volta a botte è riccamente decorata con miracoli del Beato; gli affreschi sono del napoletano Vincenzo Montefusco e del calabrese Emilio Juso. Gli altari, costruiti a Napoli, sono in marmi policromi; quello maggiore in marmi policromi e pietre dure. Il tabernacolo è pregevolissimo per la finezza del disegno e la particolare cura dell'esecuzione. Le tredici tele degli altari sono copie di capolavori, eseguiti a Napoli, da valenti maestri del pennello. Il presbiterio ha un elegante pavimento in marmo rosso; l'aula lo ha in granito, che offre effetto di un grande tappeto, percorso da una simbolica croce. Dopo l'altare maggiore, la cappella del Beato è il centro di più forte richiamo spirituale per i fedeli. L'urna bronzea del Sabatini accoglie la ricomposizione delle ossa del Beato Angelo, eseguita dall'antropologo Ettore Brandizzi. Nel mosaico della cappella, che imita quello paleo-cri stiano ravennate, sono sintetizzati, simbolicamente, ad opera dell'artista padre Ugolino da Belluno, gli ideali del santo cappuccino; sulla vetrata a croce, che sovrasta il mosaico, sono rappresentati episodi essenziali della sua vita. Dello stesso artista sono gli stemmi pontifici della facciata del Santuario. L'organo monumentale, dalle tremila canne e due tastiere, è opera della ditta Rufatti di Padova. Le quattro statue della facciata sono di Ernesto Biondi. Sotto la cupola si erge il monumentale altare adeguato alle nuove norme conciliari.

SANTUARIO MADONNA DEL CASTELLO
CASTROVILLARI (CS)
Tel: +39 0981 26 294
Sito internet:
Email:
Giorni di apertura: tutti i giorni
Orari:
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SANTUARIO MADONNA DELLA QUERCIA
Piazza Visora
CONFLENTI (CZ)
Tel: +39 0968 64 420 / +39 0968 64 125
Sito internet: www.santuarioconflenti.it
Email: gruppostampa@santuarioconflenti.it
Giorni di apertura: tutti i giorni
Orari:
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SANTUARIO DELLA MADONNA DI COSTANTINOPOLI
PAPASIDERO (CS)
Tel: +39 0
Sito internet: 
Email:
Giorni di apertura: tutti i giorni
Orari:
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SANTUARIO MARIA SS. DELLA PIETA'
BELVEDERE SPINELLO (KR)
Tel: +39 0962 52 073
Sito internet: www.santuariomadonnadellascala.it
Email:
Giorni di apertura: tutti i giorni
Orari:
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SANTUARIO REGIONALE S. MARIA DEL PETTORUTO
Località Pettoruto
SAN SOSTI (CS)
Tel: +39 0981 61 082
Sito internet: www.madonnadelpettoruto.it
Email:
Giorni di apertura: tutti i giorni
Orari:
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SANTUARIO DI SAN FRANCESCO
Largo San Francesco di Paola
PAOLA (CS)
Tel: +39 0982 58 25 18
Sito internet: www.santuariopaola.it
Email: info@santuariopaola.it
Giorni di apertura: tutti i giorni
Orari: 6.30-19 (orario estivo); 6.30-18 (orario invernale)
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SANTUARIO MADONNA DI PORTOSALVO
Piazza Francesco Ruffa
PARGHELIA (VV)
Tel: +39 0963 60 03 16
Sito internet:
Email: donflorio8@gmail.com
Giorni di apertura: tutti i giorni
Orari:
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SANTUARIO MARIA SS. DELLA SALUTE
SAN GREGORIO D'IPPONA (VV)
Tel: +39 0963 26 16 41
Sito internet:
Email: 
Giorni di apertura: tutti i giorni
Orari:
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SANTUARIO NOSTRA SIGNORA DI PRESTARONA
Contrada Prestarona
CANOLO (RC)
Tel: +39 0964 35 61 89
Sito internet:
Email:
Giorni di apertura: tutti i giorni
Orari:
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SANTUARIO SAN DOMENICO DI GUZMAN
Via San Domenico n.2
SORIANO CALABRO (VV)
Tel: +39 0963 35 10 22
Sito internet: www.santuariosandomenico.it
Email: info@santuariosandomenico.it
Giorni di apertura: tutti i giorni
Orari:
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SANTUARIO SAN FRANCESCO DI PAOLA
PATERNO CALABRO (CS)
Tel: +39 0984 47 60 32
Giorni di apertura: tutti i giorni
Orari:
La chiesa appare sontuosa ed ampia, il suo stile barocco attuale non è quello del tempo di San Francesco; allora era gotica, più bassa e con capriata a travi di castagno. Dopo il sisma del 1638 fu ricostruita come la si vede oggi. L'altare maggiore, una volta in muratura, rivestito, nel 1904, da marmi policromi per interessamento del P. Michele Tramontano, è oggi in marmo di Carrara ricoperto dagli stessi marmi policromi precedenti. Alle sue spalle si trova il coro ligneo per la preghiera comunitaria dei frati del convento. Sopra il coro domina la tela del Santanna (1785) raffigurante l'Annunciazione. San Francesco volle sacra all'Annunziata questa chiesa. La tela presenta il duplice mistero dell'Incarnazione e della Trinità. La cappella del Santo è il cuore del Santuario dove sono poche reliquie sotto il mezzo busto ligneo del Santo, ritratto in atteggiamento di mistico penitente. Nella nicchia sopra l'altare v'è la statua intera del Santo che volge il suo sguardo ai fedeli ed ai pellegrini. Il chiostro si presenta semplice, austero, ampio e luminoso ed al suo centro vi era il pozzo ora coperto da una vasca con pesci. Attraversando il passetto per recarsi nel giardino dei frati, si può ammirare il refettorio dove il Santo prendeva il parco e quaresimale cibo con i religiosi. Tramezzato da due file di colonne corinzie e con soffitta in tavole arabescate, conserva nella parete di fondo l'affresco dai colori molto vivi raffigurante l'Ultima Cena, di autore ignoto. Nella parte inferiore del giardino dei frati è situata la Grotta della Penitenza, ove il Santo discendeva sia di giorno che di notte per pregare. La parte superiore comprende l'Oratorio, all'origine rustica capanna edificata dal Santo per la preghiera comune con i suoi compagni eremiti e più tardi sua cella personale.

SANTUARIO SANT'UMILE
Via del Santuario
BISIGNANO (CS)
Tel: +39 0984 95 115
Sito internet: www.santumile.com
Email: amicidisantumile@libero.it
Giorni di apertura: tutti i giorni
Orari:
Il Santuario di Sant'Umile, detto anche della Riforma, dedicato alle stimmate di San Francesco d'Assisi, sorge su una collina, posta "a guardia" del territorio del comune di Bisignano, in provincia di Cosenza. La sua fondazione avvenne tra il 1221 ed il 1264 ad opera del beato Pietro Cathin, inviato da San Francesco d'Assisi per diffondere in Calabria il carisma francescano. Passato nel 1380 ai Minori Conventuali, nel 1445 papa Eugenio IV, con bolla, lo affidò ai Minori Osservanti, successivamente nel 1599 vi subentrarono i Minori Riformati. Gravemente danneggiato dal terremoto del 1887, nella ricostruzione è stata alterata la fisionomia originaria. Oggi rimane un portale del XV° secolo con ornamento di colonnine e costolone ad arco acuto. Il chiostro rifatto ha un'ala del '300. L'interno del Santuario è a due navate, sopra l'altare maggiore vi è un crocifisso ligneo seicentesco scolpito a tutto tondo e dipinto al naturale, attribuito a frate Umile da Petraia. Sul primo altare di destra vi è un dipinto ad olio su tela di un artista di scuola giordanesca della fine del '600 che rappresenta il Martirio di San Daniele. Rilevante un candelabro ligneo intagliato e decorato, con motivi ornamentali baroccheggianti, alto due metri, opera ottocentesca di fra Giustino da Bisignano. Sul secondo altare sinistro è posta la statua in marmo bianco della Mdonna della Grazia, con scannello marmoreo a bassorilievo, raffigurante il Transito della Vergine, opera scolpita nel 1537 e di scuola gaginesca. Nel Santuario è , inoltre, conservato il corpo del Santo e si può visitare il museo conventuale "Sant'Umile".

SANTUARIO SANTA LIBERATA
SANTO STEFANO DI ROGLIANO (CS)
Tel: +39 349 28 14 077
Sito internet:
Email: santa.liberata@libero.it
Giorni di apertura: tutti i giorni
Orari:
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SANTUARIO SANTA MARIA DELLA STELLA
PAZZANO (RC)
Tel: +39 347 89 35 107
Sito internet:
Email: enzochiodo@libero.it
Giorni di apertura: tutti i giorni
Orari:
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SANTUARIO SANTA MARIA DELLE GRAZIE
ROCCELLA JONICA (RC)
Tel: +39 0964 84 294
Sito internet:
Email:
Giorni di apertura: tutti i giorni
Orari:
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SANTUARIO SANTA MARIA DI MONSERRATO
Piazza Monserrato n.11
VALLELONGA (VV)
Tel: +39 0963 76 137
Sito internet:
Email: 
Giorni di apertura: tutti i giorni
Orari:
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SANTUARIO SANTA MARIA ASSUNTA IN CIELO
Piazza Duomo n.1
NICOTERA (VV)
Tel: +39 338 29 70 588
Sito internet:
Email: 
Giorni di apertura: tutti i giorni
Orari:
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SANTUARIO SANTA MARIA DELL'ACCOGLIENZA
Via Santa Maria
MENDICINO (CS)
Tel: +39 0984 63 06 79
Sito internet: www.parrocchiamendicino.it
Email: parrocchiamendicino@libero.it
Giorni di apertura: tutti i giorni
Orari:
Questo Santuario sorge sul colle alto di Mendicino e nasce dall'opera dell'eremita fra Raffaele Filippelli, nato a Mendicino nel 1862, che grazie all'aiuto di don Salvatore Castriota e degli artigiani del paese, iniziò, nei primi del '900, la sua costruzione, terminata il 15 agosto del 1917. Nel 1932 fra Raffaele, nella grande struttura attigua al convento, avviò l'opera "Figli dei Campi" e qui furono accolti vecchi abbandonati, poveri preti senza casa e, successivamente, bimbi orfani e bisognosi. Nel 1944 fra Raffaele morì e fu sepolto, secondo le sue volontà, nel Santuario, ai piedi del simulacro della Vergine. L'interno del Santuario è ad un'unica navata ma è dotata del transetto che forma con la navata, a zona absidale, una croce latina. La facciata è realizzata con pietra di Mendicino. Le vetrate dell'abside rappresentano Santa Maria Assunta, San Francesco di Paola e Gioacchino da Fiore; quelle del transetto alcuni Santi e Beati calabresi, mentre quelle della navata alcune scene della vita di Maria ed alcuni misteri mariani. La statua della Madonna in pietra è posta al centro del catino absidale. La statua processionale della Vergine Assunta è stata incoronata con aurea corona, realizzata da Vincenzo Leonetti, nel 2003 con l'oro proveniente da donazione dei fedeli. Nel 2006 è stata riaperta ai fedeli la grotta dove pregava fra Raffaele.

SANTUARIO DI SANTA MARIA DELL'ISOLA
Via Lungomare
TROPEA (VV)
Tel: +39 09
Sito internet:
Email:
Giorni di apertura:
Orari:
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SANTUARIO SANTA MARIA DELLA CATTOLICA
Via della Cattolica
MILETO (VV)
Tel: +39 340 88 83 890
Sito internet:
Email: 
Giorni di apertura: tutti i giorni
Orari:
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SANTUARIO SANTA MARIA DELLE ARMI
CERCHIARA DI CALABRIA (CS)
Tel: +39 0981 99 10 02
Sito internet: www.santuariomadonnadellearmi.it
Email:
Giorni di apertura: tutti i giorni
Orari:
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SANTUARIO SANTA SPINA
Località Santa Spina
PETILIA POLICASTRO (KR)
Tel: +39 0962 43 10 90
Sito internet: www.santaspina.it
Email: info@santaspina.it
Giorni di apertura: tutti i giorni
Orari:
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